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Parma e Colorno

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Parma

Rinomata per l'arte, la musica e la qualità della vita, con unstorico sviluppatosi intorno all'antica Piazza Grande, oggi Piazza Garibaldi, Parmaè una città elegante, aperta e ospitale. Fondata nel 183 a.C., intorno al 1140 vide la costituzione del Comune, seguito dai domini dei Farnese, dei Borboni e dal Ducato di Maria Luigia d'Austria.le testimonianze del passato, spiccano la Cattedrale romanica, il Battistero, in marmo rosa di Verona, l'imponente Palazzo Pilotta eneoclassico Teatro Regio.

I monumenti da visitare

Il Duomo
Dedicata all'Assunta, la Cattedrale di Parma è tra gli edifici romanico-padani più rappresentativi del periodo. Iniziata verso il 1059, venne consacrata nel 1106. Oggi la facciata a capanna,ordini di logge e tre portali. La facciata, tra due torri,pensata come quella coeva del Duomo di Fidenza, ne vede oggi realizzatauna, costruita fra il 1284 e il 1294 e recante sulla cuspide l'angelo in rameora all'interno del Museo Diocesano. La seconda torre fu iniziata nel 1602 e subito dopo interrotta.
All'interno il Duomo presenta una struttura a tre navate e un transetto con cappelle laterali terminate da absidi. La decorazione interna presenta pezzi scultorei di notevole interesse, mentretransetto, è murata la Deposizione dell'Antelami. Il Correggio tra il 1525 e il 1530 dipinse la Cupola rappresentando l'Assunzione della Vergine circondata da Apostoli, efebi e angeli recanti strumenti musicali e nei pennacchi i santi patroni della città.
www.cattedrale.parma.it

Il Battistero

Posto accanto al Duomo,Battistero di Parmauna tra le più alte espressioni dell'arte in Italia.forma ottagonale, il monumento reca sull'architrave del portale nord, quello verso la piazza detto della Vergine, la data di inizio dei lavori di costruzione e il nome di Benedetto Antelamidiresse l'opera e realizzò quasi per intero la mirabile decorazione plastica dell'edificio.portale occidentale è detto del Giudizio Finale e quelloè detto della Vita.Il solenne interno, a gusto gotico, è reso slanciato da sedici costoloni che si irradiano verso la volta ogivale convergendo nella chiave di volta ad anello.
Al centro, la doppia vasca battesimale ad immersione, anch'essa a struttura ottagonale, èalla fine del XIII secolo. Sempre all'interno il ciclo dei mesi e delle stagioni e i rispettivi segni zodiacali scolpiti dall'Antelami.
L'edificio, coperto a cupola, presenta nella parte inferiore nicchie semicircolari e nella parte superiore due ordini di logge. Nella volta internaa tempera della seconda metà del XIII secolo.

Il Palazzo della Pilotta
Il Palazzo della Pilotta, danneggiato duramente dai bombardamenti del 1944, fu ricostruito parzialmente. Oggi ospita alcune tra le più importanti istituzioni della città: Museo Archeologico, Galleria Nazionale, Teatro Farnese, Università degli studi di Parma, Istituto di storia dell'arte, Soprintendenza alle gallerie di Parma e Piacenza, Istituto d'arte P. Toschi.Il nucleo risale al 1583 ad opera di Francesco Paciotto su committenza del Duca Ottavio Farnese, il quale volle un "corridore" (galleria porticata) che potesse unire i due palazzi ducali, della Rocchetta e del Parco. Trae il suo attuale nome dalla funzione originaria alla quale era stato destinato il cortile, ovvero al gioco della "pelota" (gioco basco).
Presto riaprirà al pubblico un'altra partePalazzo della Pilotta, il Cortile del Guazzatoio, spazio restaurato dall'architetto Guido Canali.
http://turismo.parma.it

Il Teatro Regio

Edificato nel 1821-29 su commissione di Maria Luigia e su progetto di N. Bettoli, il teatro ha facciata neoclassica, costituita con porticato a doppio ordine di finestre. Le decorazioni rappresentano la Fama e la Lira. Dall'atrio neoclassico si accede alla platea ellittica, decorata da G. Magnani nel 1853, circondata da quattro ordini di palchi e dal loggione. Di notevole interesse la visita alla struttura interna tra attrezzature, scenografie, sale, soffitti e il bellissimo sipario. Il lampadario è stato realizzato a Parigi e raggiunge il peso di una tonnellata. Dopo i recenti lavori di sistemazione sono venuti alla luce reperti del periodo romano, tuttora visibili all'interno dell'edificio. Ogni anno vi si svolgono la Stagione Lirica ed il Verdi Festival,quali prendono parte artisti di fama internazionale.
www.teatroregiodiparma.org

Il Parco Ducale
Il Parco Ducale presenta alberi secolari che nella loro collocazione creano un'elaborata architettura verde, studiata e approntata nel 1560 e ampliata nel '700. Adornato con gruppi scultorei di J. B. Boudard, verrà in seguito modificato ulteriormente "alla francese". All'interno del Parco troviamo l'antico Palazzo Ducale e il Palazzetto Eucherio Sanvitale, quest'ultimo costruito su forme rinascimentali nel 1520 da Giorgio da Erba. Entrando nel Parco Ducale dall'ingresso principale, di fronte al ponte Verdi, si incontra sulla destra il gruppo del Sileno di Boudard del 1766, forse l'opera più significativa dello scultore francese. Prendendo il viale di destra, prima del Palazzo Ducale, vi sono le statue di quattro Geni (1756/57).


Come arrivare
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Colorno


Il nome di Colorno deriva dalla posizione originaria del paese alla confluenza del Lorno nel torrente Parma: "Caput Lurni", a capo del Lorno.Nel II sec. a.C. la colonizzazione romana interessò il territorio.Nel Medioevo i monaci benedettini bonificarono il terreno recuperandolo all'agricoltura.
Dal 1303 al 1612 Colorno fu feudo dei Correggio, dei Terzi e dei Sanseverino.Con Barbara, la più famosa di quest'ultima famiglia, il castello divenne importante centro di cultura.
Dal 1612 al 1731 Colorno passò ai Farnese, duchi di Parma, che verso la fine del '600 vi posero la loro residenza estiva.
In tale periodo vennero apportate radicali trasformazioni al Palazzo Ducale ed al Giardino e furono costruiti importanti edifici, tra cui l'Aranciaia.Nel 1748 il Ducato di Parma passò ai Borbone, iniziando così un nuovo periodo felice per Colorno, sia dal punto di vista urbanistico, che artistico e culturale, tanto da meritare il titolo di "Versailles dei Duchi di Parma".Nel 1802, con l'annessione alla Francia, Parma divenne un dipartimento dell'Impero napoleonico. Con Maria Luigia d'Austria, già moglie di Napoleone, nel 1816 Parma ridivenne capitale del Ducato e Colorno residenza estiva ducale.Dopo la morte della duchessa nel 1847, iniziò un periodo di spoliazioni e di abbandono, cui si è iniziato a far fronte soltanto nella seconda metà del nostro secolo.


I monumenti da visitare.

La reggia

Sull'area ora occupata dalla Reggia vi era una rocca costruita nel 1337 da Azzo da Correggio.
Trasformato in dimora signorile da Barbara Sanseverino, il castello, insieme ai possedimenti della famiglia, venne confiscato dai Farnese nel 1611.
Ranuccio II, nel 1660, istanza della moglie Margherita Violante di Savoia decise di costruire sul suolo precedentemente occupato dalla rocca di Barbara Sanseverino, l'attuale Palazzo Ducale.progetto fu portato a termine dal figlio Francesco Farnese con l'ausilio degli architetti Galli Bibbiena e Giuliano Mozzani.
Nel 1731 allasenza eredi, di Antonio, il Ducato di Parma e Piacenza passò al nipote Carlo III di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e Filippo V di Borbone re di Spagna. Divenuto re di Napoli, nel 1734 egli trasferì nella città partenopea le collezioni farnesiane.
Nel 1749 l'erede del ducato Filippo di Borbone, fratello di Carlo, affidò all'architetto francese François Antoine Carlier l'incarico di ristrutturare gli appartamenti interni del Palazzo. Dopo il 1753 il Duca si avvalse della collaborazione di Ennemond Alexandre Petitot che prgettò lo scalone prospiciente il giardino e la Sala Grande.
Alla morte di Ferdinando, figlio di Filippo di Borbone e succeduto al trono nel 1765, il Ducato di Parma venne annesso alla Francia.
Nel 1807 venne dichiarato "Palazzo Imperiale" e si intrapresero nuovi lavori di ristrutturazione.
Dopo il Congresso di Vienna (1816), il Ducato venne assegnato a Maria Luisa d'Asburgo, II moglie di Napoleone, la quale fece riaffrescare alcune sale.
Dopo l'Unità d'Italia e la cessione, da parte di casa Savoia, del Palazzo di Colorno al Demanio dello Stato italiano, esso venne acquistato nel 1871 dalla Provincia di Parma.

Duomo di Santa Margherita

La Chiesa, intitolata a S. Margherita vergine e martire, è diventata parrocchiale di Colorno nel 1582. Edificata già agli inizi del 1500 in stile gotico internazionale, subì rimaneggiamenti ed aggiunte fino alla metà dell'800; rimangono a testimoniare lo stile originario l'architettura dell'abside e della facciata. Al suo interno si presentano tre navate suddivise da colonne. Nella navata centrale spicca il pulpito di legno del 1700, nell'abside si trova il dipinto raffigurante il Martirio di S. Margherita (attrib. Francesco del Cairo), nelle cappelle laterali si possono ammirare decorazioni a stucco e dipinti (es. del Borghesi, di Alessandrodel Ruta). In anni recenti sono stati effettuati lavori di restauro al sagrato, alla facciata, agli interni e al fonte battesimale, con cancellata in ferro battuto del 1700.

Per altre informazioni visitate il sito
www.comune.colorno.pr.it


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