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Le Terme

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Salsomaggiore terme

Morbidamente adagiata su un’altura a soli 32 chilometri da Parma, Salsomaggiore è una città nella quale cultura, tradizioni, abitudini e l’articolazione urbanistica stessa sono state fortemente influenzate dalla sua vocazione di centro termale di respiro internazionale.

La storia termale della città nasce nei primi anni del XIX secolo per merito del suo medico condotto,
Lorenzo Berzieri, che per primo sperimentò la funzione terapeutica delle sue acque salsobromoiodiche – conosciute sin dall'antichità, quando venivano utilizzate per estrarne il sale – guarendo una bambina da una grave forma di osteite. Da allora il piccolo "Borgo del Sale", come era chiamata la cittadina, utilizzò terapeuticamente la sua acqua. Il volto di Salsomaggiore si costruisce velocemente alla fine dell'Ottocento, assumendo uno stile particolare che – se ha caratteristiche comuni alle altre Villes d'Eaux europee, con le quali doveva competere – offre alcune peculiarità che ne hanno segnato lo sviluppo e l'aspetto attuale. L’inconfondibile stile Liberty, ravvisabile nei suoi monumenti più famosi è il simbolo dell'ascesa sociale e culturale che agli inizi del Novecento investì la borghesia di questo territorio.

La città, votata alla bellezza e al benessere fisico declinato nelle sue diverse forme – non a caso ha ospitato fin dal 1950 le finali di Miss Italia – offre accanto agli istituti termali molti impianti sportivi: palestre, piscine, campi da tennis e, a pochi chilometri dal centro, il campo da golf a 18 buche.

I monumenti da visitare
Lo stile Liberty che ne costituisce la trama architettonica comprende esperienze di ampio spettro e affianca alle espressioni più ortodosse una rigogliosa stagione Decò, di cui l'edificio delle Terme Berzieri è uno degli esemplari più straordinari e grandiosi.
A questo si possono aggiungere interventi eclettico-novecenteschi (come l'edificio delle Poste e la Stazione ferroviaria) fino alle copie, le repliche e le citazioni artistiche che per decenni sono state disseminate con funzione decorativa nell’arredo urbano, connotandolo con una raffinata scenografia che fa da sfondo al divertissement del soggiorno salsese.

Terme Berzieri
Famose nel mondo per l'unicità del loro stile Liberty ricco di motivi orientaleggianti, le Terme Berzieri furono inaugurate nel 1923 dopo quasi un decennio di lavori. Il palazzo termale, opera dell'architetto Ugo Giusti e del decoratore e ceramista Galileo Chini, racchiude in sé simbologie molteplici che attingono alle filosofie d'Oriente e d'Occidente, motivi che rimandano ad architetture assirobabilonesi e bizantinismi rivisti alla maniera di Klimt e della secessione viennese.

Grand Hotel des Thermes
Inaugurato nel 1901 su progetto dell'architetto milanese Luigi Brogli e ispirato a una concezione alberghiera internazionalista, l’Hotel è artisticamente carico di riferimenti a culture d'occidente e d'oriente, frutto dell'esperienza nel Siam di Galileo Chini. La pianta dell'edificio è a ferro di cavallo, originariamente con trecento stanze distribuite su quattro piani. Il corpo venne poi ampliato nel dopoguerra, quando l'albergo fu ceduto alla Società Anonima Grandi Alberghi Salsomaggiore. La decorazione interna ed esterna fu influenzata dallo Stile Liberty e dal gusto Decò fino al Moresco, tanto nel ciclo pittorico quanto in quello architettonico, con largo uso del ferro battuto. Ai lavori parteciparono tra gli altri Antonio Veronesi, che si occupò della cupola del Salone Moresco, lo scultore Salvatore Aloisi, autore dei modelli degli stucchi e delle sculture, e Franco Spicciani di Lucca, estroso mobiliere che ideò per la Taverna tavoli e sedie laccati in rosso, mentre i vetri provenivano dalle fornaci Chini di Borgo San Lorenzo. Nel secondo dopoguerra l'albergo passò al conte Leoni e nel 1965 fu acquistato dal Comune di Salsomaggiore Terme che lo trasformò in Palazzo dei Congressi. Un'ala dell'edificio ospita l’Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri, un’altra il Museo Paleontologico.

Pozzo Scotti
Situato su piazzale Berzieri, proprio di fronte al palazzo delle Terme, è un esempio del più puro stile Liberty, su progetto dell'architetto Giuseppe Boni. La struttura è composta da un basamento in cemento su cui poggia una gabbia in ferro battuto e vetro, con intrecci di rami e foglie intorno alle sei facciate. La gabbia venne posta nel 1912 a copertura di un pozzo artesiano di acqua salsobromoiodica, trivellato nel 1864. La composizione è simile nello stile alle decorazioni in ferro del Grand Hotel Regina Margherita e sembrerebbe opera di Alessandro Mazzucotelli, artista del ferro battuto, mentre è possibile attribuire la realizzazione all'officina di Antonio Veronesi.

Stazione Ferroviaria
Rivestita in travertino bianco e rosa, fu progettata dall’ingegnere Cervi sul modello della Stazione Centrale di Milano e inaugurata nel 1937. Notevoli le vetrate ad arco, che ornano sia la facciata rivolta alla piazza, sia quella rivolta ai binari, l’ampia volta a lacunari dell'atrio in stile Déco e la fontanella a cinque bocche sulla piattaforma dei binari che, insieme ad altri particolari decorativi, riprende il tema dell’acqua.

Galleria Warowland
La palazzina fu edificata nel 1914 su progetto dell'architetto Orsino Bongi. Il committente, conte Ladislao Tyszkiewicz, aveva intenzione di adibirla a sede di una galleria d'arte moderna. L'edificio è influenzato nell’impianto architettonico dal Neomedievalismo lombardo. Lo stesso stile si riflette nei ferri battuti, nelle decorazioni esterne, negli stemmi araldici e nei mobili dell’arredo, che purtroppo sono andati in gran parte dispersi. La tecnica dell'intonaco graffito e un largo uso del legno fra i materiali strutturali e di ornamento ne fanno una costruzione assolutamente originale nel contesto salsese. Oggi la palazzina ospita l'ufficio turistico.

Scalinata Berardinelli

Fatta costruire e donata alla Città da Aurelio Berardinelli nel 1910, l’ampia scalinata, che chiude lo slancio prospettico di viale Romagnosi, è sicuramente uno tra i più importanti monumenti della località termale. La prospettiva creata dalla monumentale struttura ascendente introduce alla vista del fabbricato che un tempo era denominato “Kursaal”: lo storico edificio liberty che nel 1911 ospitò, per un breve periodo, il Casinò di Salsomaggiore. Di colore chiaro, presenta arredi in granito e graniglia di cemento, mentre la quinta scenica è costituita da vialetti laterali, alberi, siepi e aiuole fiorite.

Parco Mazzini
Un tempo denominato Parco Regina Margherita, è un ampio spazio verde situato nel cuore della città, scaturito dall’esigenza di rendere l'ambiente il più possibile piacevole agli ospiti in soggiorno quando intorno al 1900, con la costruzione dei primi stabilimenti, Salsomaggiore si impose come città termale. Il parco cittadino segue la rigorosa geometria del giardino all'italiana: fu disegnato nel 1913 da Giuseppe Roda, architetto paesaggista torinese, con un disegno di viali e aiuole su linee ellittiche tipiche del periodo Liberty. Il progetto si concretizzò su un'area di circa 110.000 metri quadrati: fu creato un grande anello con al centro un giardino in stile orientale con pagoda e laghetto, dove vegetazione, acqua e rocce hanno l’obiettivo di ricreare un paesaggio asimmetrico contemplativo. Col passare del tempo, il parco, pur mantenendo in parte l'iniziale configurazione del Roda, subì variazioni e riduzioni di superficie. L'area è particolarmente ricca di alberi appartenenti alle specie più svariate e contiene, oltre al moderno complesso delle Terme Luigi Zoja, il minigolf, il bocciodromo e il parco giochi per bambini.

Per altre informazioni visitate il sito http://turismo.comune.parma.it

Per informazione su cultura, eventi e spettacoli visitare il sito
www.cultura.comune.parma.it



Come arrivare
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Tabiano terme


La frazione di Salsomaggiore è famosa almeno quanto il capoluogo per le sue acque. Insediamento terramaricolo e poi fondazione romana, il primo nucleo dell’attuale centro termale è costituito dal borgo sorto intorno al Castello: uno dei quattro costruiti dai marchesi Pallavicino per proteggere le saline di Salsomaggiore.Le qualità terapeutiche delle acque di Tabiano, diversamente da quelle di Salsomaggiore, furono note dai tempi più antichi, ma fu intorno alla fine del Settecento che se ne diffuse l’uso.
In epoca napoleonica iniziarono gli studi scientifici sulla composizione e le proprietà delle acque, che evidenziarono una rilevante presenza di gas idrogeno solforato, in concentrazione superiore a quella di qualsiasi altra acqua solfurea al mondo.
Fu grazie all’interessamento di Maria Luigia d’Austria che Tabiano si affermò come centro termale: ben presto venne costruito uno stabilimento per le bagnature e un albergo per accogliere i clienti.
Oggi il centro si presenta con la conformazione urbanistica tipica di un centro termale, dove alle strutture destinate al benessere fisico si affiancano attrattive di tipo culturale e artistico.


I monumenti da visitare


Chiesa dei santi Gervaso e Protasio
L'edificio situato nell’antico borgo di Tabiano Castello è in stile romanico e risale al XVI secolo. Restaurato nel 1907, fu dotato di una nuova facciata in pietra di Varone, con ornamenti in marmo bianco di Carrara. Il campanile fu costruito nel 1950. All’interno, alterato da rifacimenti di gusto barocco, si trovano alcuni dipinti ad olio su tela tra cui uno raffigurante i santi "Gervaso e Protasio", donato da Maria Luigia nel 1841, e "L`Ultima Cena" datata 1636 con firma del fidentino Picelli.

Per altre informazioni visitate il sito
www.terreverdiane.com



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